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Truffe ad anziani, due nomadi sinti condannate

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Truffe ad anziani, due nomadi sinti condannate

Milano una vittima si era suicidata per la vergogna

Due nomadi sinti italiane, sono state condannate a 7 anni e 6 mesi di reclusione e a 5 anni con l’accusa di associazione a delinquere, truffa e furto per aver messo a segno una decina di truffe ai danni di anziani nel Milanese.

Un pensionato vittima del raggiro si era poi suicidato poche ore dopo essere stato derubato, probabilmente per la vergogna.

E’ la prima volta che, a Milano, per truffe ad anziani riconosciuta l’associazione a delinquere.

Un’associazione che, oltre a Paola e Irma Cena, le due condannate, per il pm Cecilia Vassena vede la presenza di altri cinque imputati, tutti dello stesso nucleo familiare, di cui due sono stati assolti mentre per altri tre, nei mesi scorsi, era stata disposta la trasmissione degli atti a Genova e Piacenza per competenza territoriale.

Paola Cena, condannata alla pena più alta, stata ritenuta responsabile di dieci episodi di truffa e di un furto; Irma Cena di un episodio di truffa, quello che portò al suicidio di Armando Folli, 87 anni, il 13 marzo 2003 a Milano.

Quella volta, il colpo portò a un bottino non indifferente.

Irma Cena, con un complice non identificato, si finse dipendente dell’azienda del gas che doveva controllare il contatore e riuscì a distrarre l’anziano, rubando un Rolex  Daytona, altri orologi e gioielli per circa 120mila euro.

Il trucco dello spacciarsi per tecnici del gas era solo uno dei tanti escogitati dalla banda che prendeva di mira solo anziani.