Incidente nel pomeriggio in zona Porta Venezia: convoglio fuori controllo finisce contro un edificio
Un grave incidente ha colpito Milano nel pomeriggio di venerdì 27 febbraio. Un tram della linea 9 è deragliato in via Vittorio Veneto, in zona Porta Venezia, causando due vittime e 54 feriti. Il mezzo ha perso il controllo poco dopo le 16, schiantandosi contro un edificio. I soccorsi sono intervenuti in pochi minuti con un ampio dispiegamento di mezzi.
Dinamica dell’incidente e bilancio delle vittime
Il tram, un modello Tramlink in servizio sulla linea 9 diretto verso Porta Genova, percorreva viale Vittorio Veneto a velocità sostenuta. All’altezza di via Lazzaretto, invece di proseguire dritto verso piazza Oberdan, ha imboccato uno scambio orientato a sinistra.
Il convoglio ha affrontato la curva senza rallentare. Di conseguenza, si è inclinato fino a uscire dai binari. Nella corsa ha travolto arredi e strutture, terminando l’impatto contro la vetrina del ristorante giapponese Robatakan.
Il bilancio dell’incidente è pesante: due persone hanno perso la vita e 54 sono rimaste ferite. Tra le vittime figurano Ferdinando Favia, 59 anni, e Okon Johnson Lucky, 49 anni, di origine nigeriana. Due feriti risultano in condizioni critiche.
Intervento dei soccorsi e gestione dell’emergenza
La prima chiamata al numero unico di emergenza è arrivata circa 30 secondi dopo l’impatto. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 insieme alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco.
L’Agenzia regionale emergenza urgenza ha mobilitato tre automediche, un’auto infermieristica e 13 ambulanze. Presenti anche mezzi dedicati al coordinamento delle maxi emergenze.
I vigili del fuoco hanno estratto diversi passeggeri dalle lamiere del tram. Tre feriti sono stati trasportati in codice rosso agli ospedali Policlinico di Milano, Ospedale Niguarda e Ospedale Fatebenefratelli.
Altri venti feriti sono stati ricoverati in codice giallo tra diverse strutture cittadine, tra cui anche il Ospedale San Carlo e il Ospedale San Raffaele.
Inoltre, la protezione civile ha messo a disposizione due pulmini per il trasferimento di ulteriori persone coinvolte verso altri presidi sanitari cittadini.
















































