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Serenate d’estate per archi con il Teatro Carlo Felice di Genova

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Teatro Carlo Felice, lug. 2020 – Serenate – Elisabetta Garetti, Primo Violino di Spalla (foto Marcello Orselli)

La ripresa (musicale) della vita

Essere presenti al Teatro Carlo Felice, la sera di venerdì 10 luglio 2020, per il primo concerto aperto al pubblico, da quando sono state sospese le manifestazioni culturali dal vivo, è un atto fortemente simbolico.

Su duemila posti potenziali, gli ammessi in sala sono al massimo duecento, in ottemperanza alle misure vigenti di tutela della salute. Purtroppo, è triste non vedere accalcata la solita folla fuori dall’edificio, non sentire il vociare allegro delle persone nell’atrio e per le scale che conducono in platea. Si seguono altri riti: il controllo della temperatura corporea, la compilazione e la firma di un modulo, l’ingresso in sala con la mascherina a coprire bocca e naso.

Teatro Carlo Felice, lug. 2020 – Nome per il distanziamento in platea (foto Linda Kaiser)

Sulle poltroncine, i cartelli segnaposto invitano: “Accomodatevi qui”. Non è prevista alcuna prossimità con i vicini di fila, con i quali ci si saluta a distanza. Mia sorella non sarebbe neppure a portata di voce, ma non esitiamo ad affiancarci, in nome della parola magica: “congiunto”.

Si prova, comunque, un grande senso di vuoto, esterno e interno. Sembra di essere in uno di quei film di fantascienza che parlano di superstiti e di gruppi clandestini, che tentano di far sopravvivere una qualche forma di cultura, di arte e di consapevolezza critica, nonostante i “roghi” degli assembramenti proibiti.

Teatro Carlo Felice, lug. 2020 – Serenate – L’Orchestra ed Elisabetta Garetti, Primo Violino di Spalla (foto Marcello Orselli)

Alle ore 21.15, Claudio Orazi, Sovrintendente del Teatro Carlo Felice, dal palco ringrazia il pubblico per essere presente. Accenna al Biosafety Trust Certification, lo schema certificativo dei sistemi di gestione messo a punto dal RINA (società fondata a Genova nel 1861), per garantire sicurezza e prevenzione di spettatori, artisti, dipendenti, collaboratori e fornitori: il 2 luglio 2020 il Carlo Felice ha conseguito – primo teatro al mondo – questo importante riconoscimento, attualmente analizzato anche dall’ANAB, il National Accreditation Board americano.

Grande è la voglia di lavorare e lo dimostra la programmazione del Festival del Balletto e della Musica di Nervi, dal 17 luglio (la prima serata con il “Duets and Solos”) al 2 agosto nel Teatro ai Parchi. Lo ribadisce il Vicesindaco del Comune di Genova, Stefano Balleari, che porta i saluti all’insegna di un “ben tornati” anche da parte del Sindaco Marco Bucci, presidente della Fondazione Teatro Carlo Felice.

La serata è indubbiamente significativa, ma viene ricordato che il Teatro non si è mai davvero fermato. L’Orchestra ha tenuto il 25 aprile il Concerto della Libertà, suonando in streaming senza pubblico dal vivo.

Teatro Carlo Felice, lug. 2020 – Serenate – L’Orchestra ed Elisabetta Garetti durante il bis (foto Linda Kaiser)

Il 10 luglio, però, è diverso. Sembra di assistere a un piccolo miracolo, quando finalmente cala il silenzio. Quasi sorprendono i gesti che ci sono cari: i professori prendono posto in piedi, ognuno con la mascherina appesa al proprio leggio, separato dagli altri. Si contano 23 violinisti, 4 contrabbassisti e 5 violoncellisti (gli unici a suonare seduti). Infine, entra Elisabetta Garetti, primo Violino di Spalla e docente al Conservatorio Niccolò Paganini: è sua la responsabilità e la determinazione a dare il massimo nel trainare l’Orchestra come maestro concertatore.

Si percepisce da subito la tridimensionalità fisica degli esecutori, degli strumenti ad arco che vibrano e dei suoni che si diffondono nell’aria. Viene eseguita per prima la Serenata in mi minore, op. 20 (1888-92) del compositore inglese Edward Elgar.

Segue la Serenata in Do maggiore, op. 48, composta nel 1880 da Pëtr Il’ič Čajkovskij. I quattro movimenti – il pezzo in forma di sonatina, il tempo di valzer, l’elegia e il finale tema russo – si susseguono armoniosi, dall’andante non troppo-allegro moderato, al moderato, dal larghetto elegiaco fino all’andante-allegro con spirito.

Teatro Carlo Felice, lug. 2020 – Serenate – Teatro Carlo Felice, lug. 2020 – Serenate – Il Sovrintendente del Teatro Carlo Felice, Claudio Orazi e il Vicesindaco di Genova, Stefano Balleari (foto Marcello Orselli)

L’elegante composizione si conclude brillantemente e l’esecuzione dei 33 elementi senza direttore d’orchestra appare impeccabile. Scrosciano applausi sparsi, e ognuno, proprio perché distanziato, si impegna a fare la parte di chi manca. Il pubblico che, in questa sala si spera possa presto raggiungere fino a mille presenze, ottiene un bis a ritmo di valzer.

L’ensemble restituisce, da un lato, l’animo dolente e tormentato di Čajkovskij in quel momento della sua vita e, dall’altro, il suo slancio interiore, la sua visione fervida ispirata al modello mozartiano, la sua esaltazione inquieta. Personalmente, in questo ascolto dal vivo, credo si potesse provare più che un sentimento consolatorio, un forte impulso di rinascita, uno zampillo di energia che rifugge da qualsiasi depressione universale.

Mi sono sentita abbracciata dalla bellezza dell’arte, sì, proprio quella che, a dispetto di qualsiasi virus, salverà il mondo.

Linda Kaiser