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Lombardia in zona rossa? Letizia Moratti sbugiarda Speranza | Audio

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Il vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti

Audio | Il vice presidente della Regione Lombardia Letizia Moratti risponde alla accuse del ministro Speranza

E’ un attacco frontale quello che il vice presidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti, fa nei confronti del ministro della Salute Roberto Speranza in merito ad un presunto errore sulla trasmissione dei dati Rt in Lombardia.

Secondo Roma i dati sarebbero stati comunicati sbagliati da Milano, secondo Milano caricati male da Roma.

E se il governatore lombardo Attilio Fontana si è detto indignato per le accuse volte da Roma, la sua vice, Letizia Moratti non le manda certo a dire: “Il ministro (Speranza) – spiega l’assessore Moratti – ha confermato che la Regione Lombardia non è zona rossa ma pretendeva che noi dicessimo che era un errore nostro: non è stato un errore nostro.  I dati che noi abbiamo mandato erano dati corretti.

Quindi non abbiamo potuto accettare per la dignità della Regione e per quello che l’impatto di essere zona rossa ha sulla nostra cittadinanza, sulla cittadinanza lombarda ha comportato. Quindi, per le nostre famiglie, per tutte le persone per le nostre imprese per chi deve muoversi, per chi vuole avere relazioni sociali, per chi deve lavorare; quindi un danno enorme per la nostra regione e quindi per questo motivo come ha detto il presidente andremo avanti con tutte le azioni necessarie a dimostrare la ragione che abbiamo.

Ci dispiace, mi dispiace, in maniera particolare devo dire perché sarebbe bastata la volontà del ministro di sospendere per quarantott’ore, sarebbe bastato quello, in quarantott’ore avremmo capito mentre riteniamo profondamente ingiusto che il ministro, il governo, anche con interviste, vogliono ribaltare sulla Regione Lombardia, un errore che della Regione Lombardia non è.

Ci dispiace profondamente, continueremo con la leale collaborazione ma continueremo anche a far rispettare il nostro la nostra dignità nostra e dei nostri concittadini”.