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L’ADDIO DI DANIEL BARENBOIM ALLA SCALA

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barenboimMILANO. 25 DIC. Daniel Barenboim è salito per l’ultima volta sul podio della Scala il 23 dicembre per dirigere l’ultima rappresentazione del Fidelio che ha aperto la stagione lirica lo scorso 7 dicembre.

Dopo un’avventura durata  nove anni e iniziata proprio dirigendo la nona sinfonia di Beethoven (per il concerto di Natale del 2005) Barenboim saluta Milano.

E fu proprio quel primo concerto che consolidò tra il direttore israeliano e la Scala. Ricordiamo le sue direzioni più significative: ben cinque inaugurazioni di Sant’Ambrogio delle ultime otto stagioni, l’intero Ring di Wagner, concerti importanti, anche come pianista, il ciclo Beethoven Schonberg, l’integrale delle sonate di Schubert.

Ha inoltre diretto il concerto alla presenza del Papa per l’incontro mondiale delle famiglie nel 2010 e anche, lo scorso 27 gennaio, l’Eroica di Beethoven in memoria di Claudio Abbado, suonata con il teatro vuoto e le porte spalancate su piazza Scala gremita di gente.

La decisione di lasciare la Scala anzi tempo è venuta quando  Lissner ha lasciato a sua volta il teatro milanese ed è stato sostituito da Alexander Pereira . Adesso  Barenboim è deciso a concentrarsi sulla Staatsoper di Berlino e la nuova accademia che sta creando.
La Filarmonica (di cui dovrebbe inaugurare la stagione nel novembre 2016) lo ha nominato socio onorario. L’addio ufficiale è dal primo gennaio in attesa dell’arrivo del suo sostituto, il maestro Riccardo Chailly che debuttò sul podio del Piermarini dirigendo nel 1978 I Masnadieri.  Francesca Camponero

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