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Il Dittico di Ravel alla Scala fino a giugno

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Ravel alla Scala di Milano
Ravel alla Scala di Milano
Ravel alla Scala di Milano

MILANO. 19 MAG. Due giorni fa, martedì 17 maggio, al Teatro alla Scala ha debuttato il dittico L’heure espagnole / L’enfant et le sortilèges di Maurice Ravel che rimarrà in scena fino al 6 giugno 2016.

L’allestimento sognante e ironico è quello di Laurent Pelly . Pelly è uno dei registi francesi più richiesti sia per la lirica sia per la prosa, ed è chiamato regolarmente a collaborare con i più prestigiosi teatri del mondo. Specializzato nel repertorio francese, è particolarmente abile nel mettere in luce il lato serio delle commedie e delle opere comiche. Spesso disegna anche le scene e i costumi dei suoi allestimenti, che sono sempre particolarmente fantasiosi, a volte surreali, come in questo caso,nella concezione come nella realizzazione. Dopo essere stato per dieci anni direttore del Centre Dramatique National des Alpes di Grenoble, dal 2007 dirige il Théâtre National di Tolosa.

Presentata per la prima volta al Glyndebourne Festival nel 2012, questa sua messa in scena ha stregato il pubblico e nel 2015 ha vinto il Gramophone Award come migliore produzione d’opera in DVD. All’erotismo e all’arguzia sensuale de L’heure espagnole, ambientata in una Spagna parodistica sul tono di un vaudeville, si affianca l’ambientazione fantasmagorica de L’enfant et les sortilèges, rêverie di un bambino che vede gli oggetti della sua stanza e gli animali e le piante del giardino rivoltarsi contro di lui.

Definito ‘pura magia’ dal Financial Times, il dittico ora è finalmente a Milano sotto la direzione di Marc Minkowski, maestro del repertorio francese. Con lui torna, dopo il successo di Lucio Silla, anche l’affascinante Marianne Crebassa, mezzosoprano fra i più promettenti della nuova generazione.

FRANCESCA CAMPONERO