
MILANO. 6 OTT. E’ stato aperto, presso lo studio del notaio Carlo Marchetti, il testamento di Bernardo Caprotti.
Il 70% circa delle azioni rappresentanti il capitale sociale di Supermarkets Italiani S.p., holding di controllo di Esselunga, ha “formato oggetto di donazione in vita a favore del coniuge Giuliana Albera Caprotti e della figlia Marina Caprotti, in via tra loro congiunta”, spiega il notaio.
“Ai figli di primo letto, Violetta e Giuseppe, è andato il restante 30% delle quote, nella misura del 15% a testa”.
Caprotti con questo atto formale, mette il destino di Esselunga nelle mani della moglie e della figlia Marina.
Intanto la holding Supermarkets Italiani dice no alla vendita.















































