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Deceduto il cappellano del carcere di Bergamo

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Don Fausto Resmini è deceduto presso l'ospedale di Como, dove era ricoverato a causa del coronavirus.

 Don Fausto Resmini, uno dei sacerdoti più conosciuti della Bergamasca, è deceduto la scorsa notte all’ospedale di Como, dov’era ricoverato in terapia intensiva per il coronavirus. Don Resmini ha fondato la Comunità ‘Don Milani’ di Sorisole che si occupa dell’accoglienza degli ultimi.

 Aveva 67 anni ed era anche il cappellano del carcere di via Gleno a Bergamo.  
Con il suo camper del servizio ‘Esodo’ per anni ha offerto un pasto caldo in stazione nella notte a chi era ai margini, agli ‘invisibili’ di Bergamo. Don Fausto Resmini era nato a Lurano, poi si era formato al Patronato San Vincenzo sotto l’ala di don Bepo Vavassori, ereditandone lo spirito di accoglienza e di attenzione verso i più deboli. Ha fondato la Comunità don Milani di Sorisole, per il recupero di minori ‘difficili’ e che è diventata punto di riferimento di tutto il nord Italia