Tre giornate sono troppo poche per emettere sentenze, ma abbastanza per cominciare a riconoscere tendenze, intuizioni riuscite e qualche campanello d’allarme. La Serie B ha confermato ancora una volta la propria capacità di sovvertire rapidamente le gerarchie costruite durante l’estate. Accanto a un Palermo che ha rispettato pienamente le aspettative conquistando nove punti su nove, infatti, nelle zone alte della classifica sono comparse squadre meno accreditate alla vigilia, mentre alcune delle formazioni teoricamente destinate a occupare le prime posizioni hanno già incontrato difficoltà inattese.
Dopo i primi turni, alle spalle del Palermo capolista ci sono Mantova, Südtirol e Ascoli con sette punti. Il dato acquista ancora maggiore significato considerando il contesto: l’Ascoli è una delle neopromosse dalla Serie C, mentre il Mantova si sta inserendo nelle posizioni nobili con una proposta offensiva che ha immediatamente prodotto risultati.
Il Mantova è la vera sorpresa delle prime giornate
Se bisogna individuare una squadra simbolo di questo inizio di campionato, la scelta porta soprattutto al Mantova. I biancorossi hanno raccolto sette punti nelle prime tre gare, vincendo 2-1 sul campo della Carrarese e 3-1 contro l’Empoli prima dell’1-1 ottenuto a Cesena. Sei gol segnati e soltanto tre subiti raccontano una squadra che non si è limitata a capitalizzare episodi favorevoli, ma ha trovato immediatamente una propria identità.
Il dato più interessante è probabilmente la continuità. Vincere una partita inattesa può dipendere anche dalle circostanze; riuscire invece a fare risultato per tre giornate consecutive, affrontando anche squadre come Empoli e Cesena, suggerisce qualcosa di più strutturato.
Al centro di tutto c’è Francesco Ruocco. Il classe 2001 ha segnato in ognuna delle prime tre partite di campionato, raggiungendo quota tre reti e condividendo il primato nella classifica marcatori. Considerando anche la Coppa Italia, il suo bilancio è salito addirittura a cinque gol nelle prime cinque presenze ufficiali stagionali.
La rete realizzata contro il Cesena ha inoltre confermato come Ruocco non sia soltanto un finalizzatore capace di approfittare del momento positivo della squadra. Il suo avvio rappresenta una delle storie individuali più interessanti dell’intero torneo, soprattutto perché arriva dopo il percorso compiuto nelle categorie inferiori.
Südtirol, pochi gol subiti e una partenza quasi perfetta
Meno spettacolare, ma altrettanto efficace, è stata la partenza del Südtirol. Sette punti, quattro reti realizzate e soprattutto una sola subita nelle prime tre giornate costituiscono numeri difficili da ignorare. Dopo il successo per 1-0 sulla Virtus Entella, è arrivato l’1-1 a Benevento e quindi il 2-0 contro il Catanzaro.
Non si tratta certamente di un club nuovo alle buone partenze o alla capacità di costruire stagioni solide in Serie B, ma la rapidità con cui gli altoatesini si sono portati nelle zone altissime della graduatoria resta significativa. In un campionato in cui numerose squadre dispongono sulla carta di organici più costosi e profondi, il Südtirol continua a ricordare quanto organizzazione, compattezza e continuità possano ridurre le differenze tecniche.
Emblematico anche il finale della partita contro il Catanzaro: lo 0-0 è resistito fino agli ultimi minuti, prima delle reti di Burnete e Mixtur che hanno consegnato al Südtirol la seconda vittoria stagionale.
L’Ascoli torna dalla Serie C senza alcun timore
Ancora più sorprendente può essere considerato l’Ascoli. I marchigiani fanno parte del gruppo delle quattro formazioni provenienti dalla Serie C insieme a Vicenza, Arezzo e Benevento, eppure hanno immediatamente mostrato di poter competere con avversarie costruite da tempo per la categoria.
Il segnale più forte è arrivato già all’esordio, con il successo per 2-1 sul campo dell’Hellas Verona, una delle tre retrocesse dalla Serie A. Sono poi arrivati il pareggio contro la Carrarese e la vittoria per 1-0 sul Benevento: sette punti e imbattibilità mantenuta.
Per una neopromossa è un bottino particolarmente prezioso, perché permette di togliere immediatamente pressione alla classifica. L’obiettivo realistico rimane quello di consolidarsi nella categoria, ma questo primo campione di gare autorizza quantomeno a immaginare un Ascoli capace di recitare un ruolo più ambizioso di quello normalmente assegnato a una squadra appena salita dalla C.
Shpendi segna sempre: il Cesena ha già il suo riferimento
Ruocco non è però l’unico calciatore ad aver trasformato le prime giornate in una piccola vetrina personale. Cristian Shpendi ha realizzato tre gol nelle prime tre partite del Cesena: uno nel pareggio con la Sampdoria, uno nel successo esterno contro la Virtus Entella e uno nell’1-1 contro il Mantova.
La curiosità è che proprio Cesena-Mantova ha messo di fronte i due uomini più prolifici dell’avvio di stagione. Ruocco ha portato avanti gli ospiti al 31′, mentre Shpendi ha risposto al 77′, fissando il risultato sull’1-1.
A differenza di altri exploit iniziali, quello dell’attaccante del Cesena sembra avere soprattutto il valore della conferma. La continuità realizzativa mostrata nelle prime settimane gli assegna già un peso notevole all’interno della squadra: tre reti su quattro complessivamente segnate dal Cesena in campionato portano la sua firma. In una Serie B spesso decisa dalla capacità di trasformare partite equilibrate in vittorie, poter contare su un attaccante così continuo può modificare sensibilmente le prospettive di una stagione.
Palermo primo, ma la vera notizia è come sta vincendo
Definire il Palermo una sorpresa sarebbe improprio. I rosanero partivano con aspettative elevate e il loro organico li collocava naturalmente tra le squadre da seguire nella corsa ai vertici. A impressionare è però la rapidità con cui la formazione siciliana ha trasformato le aspettative in risultati.
Tre partite e tre vittorie: 1-0 contro la Juve Stabia, 3-2 ad Arezzo e 3-1 contro la Sampdoria. Con nove punti il Palermo è l’unica formazione ancora a punteggio pieno.
Nel successo contro i blucerchiati sono andati a segno Strefezza, Pohjanpalo e Palumbo, tre giocatori differenti e con caratteristiche diverse. È un particolare che racconta la quantità di soluzioni a disposizione della squadra: non emerge soltanto un uomo decisivo, ma un reparto offensivo nel quale possono diventare protagonisti diversi interpreti. Più che sorpresa, quindi, il Palermo rappresenta la prima conferma pesante della stagione.
Sampdoria e Catanzaro, le sorprese per motivi opposti
Le sorprese, naturalmente, non sono soltanto positive. La Sampdoria ha raccolto appena un punto nelle prime tre giornate. Dopo l’1-1 contro il Cesena sono arrivate la sconfitta interna per 2-1 contro la Juve Stabia e quella per 3-1 a Palermo.
Considerando nomi e ambizioni, è un avvio che non può essere considerato normale. La Serie B insegna però che le difficoltà iniziali delle grandi piazze possono diventare pericolose soprattutto sul piano psicologico: quando l’obiettivo dichiarato è stare in alto, ogni giornata senza vittoria aumenta pressione e necessità di recuperare terreno.
Ancora più complicata è la situazione del Catanzaro. I calabresi hanno perso tutte e tre le prime partite: 3-2 contro il Vicenza, 2-1 contro il Pisa e 2-0 sul campo del Südtirol. Dopo tre turni il bilancio è quindi di zero punti, due gol segnati e sette subiti.
È probabilmente il dato negativo più inatteso di questa fase iniziale. Non perché tre partite possano cancellare il valore di una squadra, ma perché partire con tre sconfitte consecutive modifica immediatamente la prospettiva e rende molto più importante il successivo blocco di gare.
Una Serie B che ha già cominciato a ribaltare le gerarchie
La cautela rimane obbligatoria. Tre giornate rappresentano appena una frazione di un campionato lungo 38 turni e la Serie B è probabilmente uno dei tornei nei quali le gerarchie cambiano più rapidamente.
Eppure qualche indicazione è già arrivata, tra quelle che venivano suggerite anche dai pronostici e dalle quote serie b. Il Mantova ha dimostrato di avere abbastanza qualità per frequentare la parte alta della classifica; Südtirol e Ascoli hanno trasformato organizzazione e solidità in risultati immediati; Ruocco e Shpendi hanno iniziato segnando con una regolarità impressionante. Sul versante opposto, Sampdoria e Catanzaro sono già chiamate a reagire.
Il fascino della categoria sta proprio qui: il Palermo può partire da favorito e rispettare il pronostico, ma alle sue spalle lo spazio per sovvertire le previsioni rimane enorme. Le prime tre giornate non hanno stabilito chi vincerà il campionato. Hanno però già indicato quali potrebbero essere alcune delle storie più interessanti da seguire.















































