La squadra di Fabregas impone ritmo e qualità, supera nettamente il Pisa e aggancia Roma e Juventus a quota 33 punti
Pisa – C’è una squadra che all’ombra della Torre pendente non si limita a osservare l’orizzonte, ma punta dritta verso l’Europa con passo sicuro. Il Como di Cesc Fabregas espugna l’Arena Garibaldi con un netto 3-0 e consolida una classifica che racconta ambizioni ormai evidenti. Non un colpo estemporaneo, ma l’ennesima dimostrazione di solidità e maturità di un gruppo che sa governare le partite e colpire con puntualità chirurgica.
Supremazia tecnica e possesso asfissiante
La gara prende forma fin dai primi minuti secondo una logica precisa. Il Pisa sceglie di proteggersi con un assetto prudente, cercando di restare compatto e di spezzare il ritmo avversario. Il Como, invece, occupa il campo con ordine e personalità, muove il pallone con pazienza e costringe i nerazzurri a rincorrere. Il dato del possesso palla, stabilmente oltre il 70%, è la fotografia di un controllo totale che lentamente logora la resistenza dei padroni di casa.
L’equilibrio che si spezza nella ripresa
Per oltre un’ora il Pisa riesce a reggere l’urto, ma senza mai dare l’impressione di poter cambiare l’inerzia della partita. Il Como attende il varco giusto e lo trova al 23’ del secondo tempo, quando un’azione manovrata libera Perrone al limite dell’area. Il centrocampista calcia senza opposizione e batte Semper, rompendo un equilibrio che fino a quel momento aveva retto solo grazie all’abnegazione difensiva dei toscani.

Douvikas colpisce e indirizza la gara
Il gol del vantaggio apre spazi che il Como sfrutta con intelligenza. Al 31’ arriva il raddoppio, nato da una transizione rapida e pulita. Jesus Rodriguez serve un assist preciso per Douvikas, che in area si fa trovare pronto e conclude con la naturalezza di chi ha il mestiere del gol nelle corde. È la rete che indirizza definitivamente la partita e certifica la superiorità lariana anche in fase offensiva.
Pisa sterile e occasione sprecata dal dischetto
Il Pisa prova a reagire più con l’orgoglio che con le idee, ma continua a pagare una cronica difficoltà a trovare la via del gol. Nel finale, a cinque minuti dal termine, arriva l’occasione per accorciare le distanze su calcio di rigore. Nzola si presenta sul dischetto, ma sbaglia, fallendo l’ennesima opportunità di una stagione avara di soddisfazioni offensive, soprattutto davanti al proprio pubblico.

Il sigillo finale e una classifica che sorride al Como
In pieno recupero, al 95’, il Como chiude i conti. Coppola atterra Douvikas in area e l’attaccante greco si incarica della battuta, trasformando il rigore con freddezza e fissando il risultato sul 3-0. Un successo che consegna ai lariani non solo tre punti pesanti, ma anche la conferma di una difesa tra le più solide del campionato e di una classifica che profuma sempre più d’Europa. Per il Pisa, invece, la notte dell’Arena Garibaldi certifica un momento difficile, con l’ultimo posto che pesa e la necessità di ritrovare al più presto soluzioni e fiducia.
Il tabellino
Pisa-Como 0-3 (0-0)
Marcatori: 23′ st Perrone, 31′ st, 51′ st rig. Douvikas (C)
Pisa (3-5-2): Semper; Coppola, Canestrelli, Caracciolo (41′ st Hojholt); Touré, Marin (18′ st Leris), Aebischer (32′ st Esteves), Piccinini (32′ st Lorran), Angori; Tramoni (19′ st Moreo), Nzola. A disp.: Andrade, Scuffet, Buffon, Calabresi, Bettazzi, Denoon, Mbambi, Bonfanti. All.: Gilardino
Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic (19′ st Vojvoda), Ramon, Kempf, Valle; Perrone, Da Cunha (19′ st Caqueret); Kühn (33′ st Baturina), Nico Paz (43′ st Sergi Roberto), Jesus Rodriguez (43′ st Posch); Douvikas. A disp.: Vigorito, Cavlina, Dossena, Alberto Moreno, Diego Carlos, Le Borgne, Van der Brempt, Cerri. All.: Fabregas
Arbitro: Pairetto
Ammoniti: Aebischer (P), Da Cunha (C), Ramon (C), Coppola (P)










































































