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Caro vita: per combatterlo attenti (anche) agli elettrodomestici in stand-by

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Caro vita: per combatterlo attenti (anche) agli elettrodomestici in stand-by
Un monitor di un computer messo in stanby (immagine di repertorio)

L’aumento dei costi dell’energia, l’inflazione, l’impennata della benzina e tanti altri problemi di tipo economico e sociale stanno mettendo a dura prova le tasche di tutti.

Secondo le stime, nel 2022 la richiesta dei prestiti per le famiglie italiane è salita di quasi il 5% e questo mette a rischio la stabilità dei fondi delle famiglie e, per sanare i debiti, potrebbe essere necessario ricorrere ai risparmi, con un danno anche nell’economia generale. La Lombardia si conferma tra l’altro tra le regioni più care d’Italia, con aumenti che riguardano gli affitti, l’inflazione e le bollette di luce e gas, aumentate rispettivamente del 108% e del 57%.

Bisogna quindi agire in fretta per limitare il caro vita con azioni che partono anche dalla gestione domestica e che arrivano fino all’acquisizione di nuove abitudini.

Vediamo insieme alcuni consigli per ottimizzare i consumi e abbattere i costi in attesa che la situazione possa migliorare.

Non lasciare in standby gli elettrodomestici

Il consumo generato dagli elettrodomestici in stand-by è responsabile del 10% del consumo in bolletta e genera circa 19 milioni di tonnellate di C02 all’anno.

È dunque necessario evitare di lasciare in stand-by tutti i dispositivi elettronici e gli elettrodomestici.

Per facilitare il compito si possono acquistare delle prese intelligenti, che spengono tutto dopo un tot di tempo di inutilizzo.

Sfruttare la luce naturale

Per lavorare o eseguire attività che richiedono una buona dose di luce meglio sfruttare il più possibile la luce naturale, posticipando ad esempio le attività al mattino o mettendosi a lavorare nelle stanze meglio orientate.

Rivendere cose che non usi più

Online ci sono numerosi siti che permettono di rivendere oggetti che non si usano più senza spese di gestione del servizio per il rivenditore. È un modo per ridurre gli sprechi e la quantità di rifiuti e anche per guadagnare qualcosa.

Recuperare oggetti rotti

Negli ultimi anni la tendenza a sostituire oggetti, apparecchi elettronici, indumenti e arredo senza provare a ripararli ha generato una quantità di rifiuti e inquinamento inimmaginabili.
Per provare ad invertire la tendenza, è necessario acquisire nuove abitudini, tra le quali tentare di riparare oggetti che non funzionano e dare loro una seconda possibilità. Ci si può divertire con il fai da te o rivolgersi ai negozi specializzati.

Riparare elettrodomestici guasti

Elettrodomestici e dispositivi elettronici che funzionano male incidono anche sui consumi. Conviene quindi tenere sempre sotto controllo lo stato di salute degli apparecchi ed effettuare periodiche manutenzioni come indicato nel libretto di istruzioni o nelle schede tecniche online.
Se ci si rende conto che il malfunzionamento non è risolvibile con il fai da te, il consiglio è di ricorrere in maniera tempestiva all’assistenza per la riparazione di elettrodomestici fuori garanzia a Pavia per risolvere il guasto.

Utilizzare meno l’auto

La qualità dell’area in Lombardia e nelle aree del pavese è compromessa non solo dalla mancanza di piogge e dall’utilizzo eccessivo delle auto per spostarsi. Nelle città, anche quelle di provincia come Pavia, è salutare per il corpo e per l’ambiente, imparare a utilizzare mezzi alternativi e meno inquinanti. Dove possibile si può ad esempio raggiungere il posto di lavoro in bici. In alternativa il consiglio è di informarsi sul trasporto pubblico o sui servizi di car sharing.