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Animalisti bloccano Palio dell’oca e rischiano il pestaggio

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Animalisti bloccano Palio dell’oca e rischiano il pestaggio

Intervenute squadre antisommossa dei carabinieri

Anche quest’anno, il 9 ottobre, il Palio dell’Oca di Milano Lacchiarella ha visto la presenza degli animalisti che hanno contestano lo sfruttamento di animali per organizzare corse folcloristiche.

Una trentina di attivisti indipendenti si sono infiltrati tra le oltre 20mila persone venute ad assistere alla manifestazione. Al momento della gara una decina di loro sono riusciti a eludere la sorveglianza, evitare i molteplici posti di blocco, controlli e cordoni di sicurezza.

Dopo aver varcato le transenne hanno fatto irruzione sulla pista improvvisando un sit-in pacifico, silenzioso ma determinato.

Come documenta il video che sta facendo il giro del web gli attivisti non hanno risposto agli insulti, alle urla, alla violenza verbale e alle minacce di morte da parte della folla fuori controllo che incitava le forze dell’ordine a malmenare e a randellare gli animalisti. L’azione diretta pacifica e finalizzata al rispetto e alla giustizia ha scatenato gli istinti primordiali di tante persone al punto da far intervenire le squadre antisommossa.

Una nota degli attivisti denuncia: “I carabinieri ci hanno dovuto scortare fino alle auto perché la folla era inferocita; un conduttore di oche è stato bloccato da quattro agenti perché voleva aggredire fisicamente gli animalisti. Questa violenta reazione ha richiesto l’intervento di due camionette delle forze dell’ordine per scortare gli animalisti che avevano inscenato la protesta. Queste reazioni danno la misura di come queste forme di divertimento crudeli e anacronistiche richiamino persone con un grado di civiltà e cultura molto basso, con reazioni socialmente condannabili.

Consigliamo al Sindaco Antonella Violi anziché intestardirsi a promuovere un forma di divertimento patetico e diseducativo di dedicare energie ai propri cittadini invitandoli a tenere comportamenti socialmente accettabili ed investire nella formazione dei giovani che durante il palio hanno avuto solo esempio di abuso e dominanza nei confronti dei poveri animali ed esempi di violenza e inciviltà da parte dei concittadini adulti”.

Andrea Sinesi, uno degli organizzatori del blitz, dichiara: “Da diversi anni stiamo cercando di far rispettare la Legge, perché le oche sono soggette a maltrattamento psicologico ed etologico, vengono sottoposte a lavori e fatiche inutili che arrecano danno e sofferenza: in quanto costrette e incitate in vari modi a correre sull’asfalto per tutto il paese, in mezzo ad una folla rumorosa e plaudente. Dicono di amare le oche, ma in tutti gli stand è possibile acquistare salumi e ravioli con carne d’oca, è lecito sospettare che ci siano interessi economici più che amore per la tradizione e le oche. Abbiamo tenuto un incontro con il Sindaco, depositato oltre 5mila firme, attuato un email bombing, portato avanti un presidio pacifico sotto il Comune, abbiamo depositato denuncia penale, diffide, esposti e interrogazioni parlamentari; quest’anno abbiamo voluto dare un forte segnale, perché le oche non possono aspettare la burocrazia italiana, le oche non hanno voce per parlare e difendersi: noi, siamo la loro voce. E grazie alla nostra azione, anziché tre giri della pista, ne hanno completato solo uno. La nostra non è una lotta contro il Comune di Lacchiarella o contro i cittadini, la nostra è una lotta contro ogni forma di schiavitù e sofferenza animale”.

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